Le telecamere finte: sono davvero un deterrente?

13/02/2024

Hai deciso di aumentare la sicurezza della tua abitazione e vuoi capire come scegliere il migliore sistema di allarme per la casa? Oggi il mercato offre numerosi tipi di antifurto progettati per ridurre i tentativi di effrazioni e far vivere più serene le persone che abitano l’ambiente domestico. Tuttavia le varie opzioni messe a disposizione possono rendere più difficile orientarsi e individuare le funzionalità adatte alle proprie esigenze. Per questo motivo gli esperti Mondialpol hanno realizzato questa guida proprio per te: un modo pratico e veloce per avere alcune informazioni utili prima del tuo acquisto e fare un investimento più consapevole.

Nel tentativo di scoraggiare i ladri si ricorre spesso anche all’affissione di cartellonistica che segnala la presenza di un impianto di allarme che, nei fatti, non funziona o non esiste. Cartelli di questo tipo, anche quando avvertono del presunto collegamento diretto con gli istituti di vigilanza, possono fuorviare le persone dalle reali condizioni di sicurezza di un posto, senza contare che in caso di pericolo reale non si ha diritto a ricevere alcuna assistenza. In questa guida vogliamo valutare con attenzione il rapporto tra rischi e benefici di un impianto fittizio, dal momento che una soluzione che non garantisce nessuna assistenza utile al derubato può essere addirittura più rischiosa che utile.

Telecamere finte da esterno: sono legali?

Prima di investire su questi dispositivi, è fondamentale capire se sono legali: il Garante della Privacy ha stabilito che le telecamere finte si possono mettere in uno spazio privato senza alcun obbligo di segnaletica informativa, in quanto non c’è alcuna effettiva raccolta di dati. Quando si tratta di spazi pubblici, invece, bisogna considerare l’eventuale condizionamento sui movimenti e comportamenti delle persone che potrebbero pensare di essere in una area videosorvegliata quando effettivamente non è così; l’aggiunta di cartellonistica fittizia potrebbe inoltre essere oggetto di contestazione per la mancata corrispondenza tra quanto riportato e la realtà. I dispositivi finti non fanno parte di un sistema in grado di intercettare gli eventuali segnali di pericolo e avvisare immediatamente gli organi di controllo, come invece fa un impianto di sicurezza vero.

Come si distinguono le telecamere finte da quelle vere

I ladri più esperti sono diventati sempre più abili nel riconoscere i dispositivi di videosorveglianza fittizi da quelli reali. Quando scoprono di non essere realmente sorvegliati, si sentono liberi di agire in maniera indisturbata e viene meno anche qualsiasi effetto deterrente. Ma di fatto, come si distinguono le telecamere finte da quelle vere? Ecco tre aspetti da considerare:

Spie luminose. Il funzionamento di spie e luci non è un fattore discriminante, perché potrebbe essere integrato sia negli impianti di videosorveglianza reali che su quelli fittizi. Alcuni modelli finti di ultima generazione cercano di replicare spie integrando luci sotto forma di led o fasci luminosi, ma agli occhi dei ladri professionisti confermano semplicemente che si tratta di apparecchi inoffensivi. Una caratteristica più distintiva per un apparecchio reale potrebbe essere legata ai sensori di movimento e audio: se una telecamera sembra reagire al movimento o al suono, è più probabile che sia vera.

Installazione. I dispositivi wireless, e numerosi allarmi di ultima generazione, non hanno più fili o cavi di alimentazione in vista. Tuttavia, sono ancora in tanti a cercare di accrescere l’effetto realistico dell’impianto fittizio realizzando un sistema di cablaggio finto. Un fattore più discriminante potrebbe essere il posizionamento della telecamera: se viene collocata in un luogo che non sembra strategico, senza massimizzare la copertura o con un campo visivo ostacolato, potrebbe essere finta.

Materiali di costruzione. Un altro indicatore da considerare per distinguere un impianto di videosorveglianza finto è la scarsa qualità dei materiali impiegati, che difficilmente riescono a garantire resistenza alle condizioni ambientali quando i dispositivi sono collocati all’esterno. Le marche di produzione riportate negli apparecchi finti, inoltre, usano spesso nomi inventati o non hanno brand.

Telecamere finte: sono efficaci contro i furti?

Abbiamo visto alcune caratteristiche che permettono a uno sguardo esperto di riconoscere quando si tratta di dispositivi non funzionanti. A questo punto, possiamo affermare che le telecamere finte sono efficaci contro i furti? Optare per queste soluzioni pensando di risparmiare significa rinunciare allo scopo principale di un sistema di videosorveglianza funzionante: proteggere le persone e i propri beni. Un apparecchio falso non è in grado di intercettare segnali di intrusione e non è collegato a una centrale operativa pronta a inviare immediatamente soccorso: dunque, quanto potrebbe costarci la mancata sicurezza assicurata dai sistemi di videosorveglianza reali? 

A fronte di una spesa iniziale più consistente, gli antifurto professionali sono senza dubbio una soluzione più efficace per difendersi dai pericoli esterni. I nostri impianti antifurto casa Mondialpol con videosorveglianza di ultima generazione sono collegati 24 su 24 a una centrale operativa pronta a valutare il modo migliore di intervento in ogni momento: contattaci se vuoi rendere la tua casa un luogo davvero più sicuro, siamo pronti a offrirti tutte le informazioni di cui hai bisogno.

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